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I MATERIALI - CARATTERISTICHE DEI DIAMANTI
Il Diamante è carbonio puro cristallizzato.


Il nome deriva dal greco adamas che significa indomabile. Infatti, è la gemma per eccellenza. La maggiore estrazione delle gemme usate in gioielleria avviene in Sud Africa, ma anche dalla Russia arrivano dei bellissimi diamanti.



I vari TAGLI DEL DIAMANTE usati in gioielleria
 
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Il diamante è la gemma più dura conosciuta dall'uomo, tuttavia la sua composizione è molto semplice: è carbonio, come la grafite delle matite, ma con un punto di fusione a circa 4.000 gradi centigradi, cioè due volte e mezzo il punto di fusione dell'acciaio.

Miliardi di anni fa i diamanti si sono formati nelle profondità della Terra a temperatura e pressione altissime, tali da permettere la "cristallizzazione" del carbonio puro. Successivamente sono risaliti verso la superficie grazie ad una particolare eruzione vulcanica detta "Akimberlite", infatti la roccia in cui viene estratto il diamante si chiama Kimberlite.

Il valore, e di conseguenza il prezzo, dei diamanti viene calcolato in base a quattro criteri, detti le “QUATTRO C” del diamante.

Il primo è il peso (Carat), che si misura in carati. Ogni carato corrisponde a 0.20 grammi.

Il valore del diamante dipende molto anche dalla purezza (Clarity), questa è determinata dalle inclusioni visibili a 10 ingrandimenti (10X). Sono una sorta di impronta digitale del diamante, non esistono al mondo infatti due diamanti con inclusioni di tipo e posizione identiche. Non è quindi da considerarsi poi un difetto, quanto una “proprietà” del diamante, sempre che questa resti di piccole dimensioni.

Altro fattore che determina il prezzo del diamante è il colore (Color), infatti i diamanti in natura esistono in tutti i colori dello spettro. Le comuni tabelle della “Scala del colore” si riferiscono ai diamanti maggiormente utilizzati in gioielleria, quelli detti della “Serie del Capo”, che vanno ad una sfumatura di giallo sempre più marcata. 

Ultimo tra le 4 C del diamante, ma non meno importante per la determinazione del valore dello stesso è il taglio (Cut). Il taglio del diamante è un componente molto importante. Il taglio elimina la superficie grezza ed esalta la naturale capacità di restituire scomposti in varie lunghezze d’onda i raggi di luce penetrati nella gemma. Il taglio più utilizzato è il taglio “a brillante” e fu realizzato nel 1930 da un tagliatore di Anversa di nome Tolkowsky. Questo tipo di taglio esalta più di ogni altro la naturale lucentezza del diamante.




Di seguito troverete due tabelle dalle quali potrete capire i valori di riferimento delle caratteristiche del diamante:


Tabella della Purezza del diamante


IF Internally Flawless Esente da caratteristiche interne alla lente a 10X
VVSI1
VVSI2
Very Very Small inclusion Caratteristiche interne piccolissime, molto difficili da individuare alla lente 10X
VSI1
VSI2
Very Small inclusion Caratteristiche interne molto piccole, difficili da individuare alla lente 10X
SI1
SI2
Small inclusion Caratteristiche interne molto piccole, facilmente visibili alla lente 10X
P1
P2
P3
Piquè Caratteristiche interne individuabili dalla tavola ad occhio nudo

Tabella del Colore del diamante


G.I.A C.I.J.B.O TERMINOLOGIE PRECEDENTI
D Bianco Extra Eccezionale + River
E Bianco Extra Eccezionale
F Bianco Extra + Top Wesselton
G Bianco Extra
H Bianco Wesselton
I Bianco Sfumato Top Crystal
J Crystal
K Bianco leggermente Colorito Top Cape
L
M Colorito Cape
N
O Light Yellow
P
Q
R
S-Z Yellow
Z+ Colori Fantasia  

colore diamanti

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