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MEDAGLIA DI SANT'ANNA
Medaglie Religiose in oro e in argento


sant'anna
 

Sant’Anna, madre della Beata Vergine Maria, è rappresentata solitamente in compagnia della figlia, sono varie però le situazioni e le posture rappresentate: Famosissima è l’iconografia  di S. Anna Metterza in cui la santa regge in braccio la figlia che a sua volta regge in braccio il redentore. In una sorta di genealogia figurata.

Sant’Anna Educatrice; è rappresentata mentre educa la figlia alla lettura di passi del vangelo o simili (come nella nostra medaglia online). Sant’Anna con in grembo la figlia Maria(natività di Maria). Sant’Anna con la sacra famiglia. Quando la santa non è in compagnia della figlia può apparire o in compagnia del marito (San Gioacchino) o da sola.

Nella nostra vetrina online potrete trovare la meravigliosa medaglia di Sant’Anna, realizzata in oro 18kt, la forma è rotonda ed è fatta con il metodo dell'incisione a conio, satinata al centro e lucida nei contorni. Nella nostra medaglia online Sant’Anna è raffigurata mentre educa la figlia (la Beata Vergine Maria). Rifinita proprio come un gioiello da indossare è molto indicata da regalare ad una mamma in dolce attesa e  ad ogni mamma  nel giorno della sua festa.

Significato iconografico

Sant’Anna solitamente per quanto riguarda gli attributi iconografici generali, è rappresentata come anziana, accanto ad essa ci può essere la figlia o come appena citato il marito ( San Gioacchino).

I suoi attributi iconografici particolari sono: la Bibbia, l’albero ( riferimento all’albero di Jesse: il profeta Isaia racconta che Gesù nacque dalla famiglia di Jesse, padre di Davide, e fin dal medioevo a tale affermazione si diede un interpretazione visiva sotto forma di albero genealogico; dal fianco di un uomo che giace addormentato sorge un albero sui rami del quale sono rappresentati tutti gli antenati di Cristo.), il telaio o uno strumento di lavoro.

Le vesti possono assumere varie colorazioni,solitamente indossa abiti verdi e rossi indicanti amore e speranza (per giusta regola il verde dovrebbe essere sotto e il rosso sopra).

Capita comunque che i colori siano altri da quelli appena citati.

Per finire Sant’Anna la ritroviamo rappresentata anche in un opera di un pittore molto famoso, Leonardo Da Vinci.

In questa opera è presente (come citato all’inizio) la famosissima postura in cui Sant’Anna regge in braccio la figlia che a sua volta tiene fra le braccia il redentore.

Qui da notare è la forte somiglianza nel volto delle due donne, ma ciò che colpisce è il gesto amorevole della Madonna che cerca di portar via dall’agnello suo figlio: non è ancora l’ora della passione.

Storia di Sant’Anna e Gioacchino

Non vi sono notizie certe sulla storia di essi ma il “Protovangelo di san Giacomo” narra che Gioacchino, sposo di Anna, era un uomo pio e molto ricco e abitava vicino Gerusalemme, nei pressi della fonte Piscina Probatica; un giorno mentre stava portando le sue abbondanti offerte al Tempio come faceva ogni anno, il gran sacerdote Ruben lo fermò dicendogli: “Tu non hai il diritto di farlo per primo, perché non hai generato prole”.
Gioacchino ed Anna erano sposi, ma non avevano figli e ormai data l’età non ne avrebbero più avuti; secondo la mentalità ebraica del tempo, il gran sacerdote scorgeva la maledizione divina su di loro, perciò erano sterili.
L’anziano ricco pastore, per l’amore che portava alla sua sposa, non voleva trovarsi un’altra donna per avere un figlio; pertanto addolorato dalle parole del gran sacerdote si recò nell’archivio delle dodici tribù di Israele per verificare se quel che diceva Ruben fosse vero e una volta constatato che tutti gli uomini pii ed osservanti avevano avuto figli, sconvolto non ebbe il coraggio di tornare a casa e si ritirò in una sua terra di montagna e per quaranta giorni e quaranta notti supplicò l’aiuto di Dio fra lacrime, preghiere e digiuni.


Anche Anna soffriva per questa sterilità, a ciò si aggiunse la sofferenza per questa ‘fuga’ del marito; quindi si mise in intensa preghiera chiedendo a Dio di esaudire la loro implorazione di avere un figlio.
Durante la preghiera le apparve un angelo che le annunciò: “Anna, Anna, il Signore ha ascoltato la tua preghiera e tu concepirai e partorirai e si parlerà della tua prole in tutto il mondo”.


Così avvenne e dopo alcuni mesi Anna partorì.

Il “Protovangelo di san Giacomo” conclude: “Trascorsi i giorni necessari si purificò, diede la poppa alla bimba chiamandola Maria, ossia ‘prediletta del Signore’”.


Altri vangeli apocrifi dicono che Anna avrebbe concepito la Vergine Maria in modo miracoloso durante l’assenza del marito. Gioacchino tornò di nuovo al tempio con la bimba, portando i suoi doni: dieci agnelli, dodici vitelli e cento capretti senza macchia.
I pii genitori, grati a Dio del dono ricevuto, crebbero con amore la piccola Maria, che a tre anni fu condotta al Tempio di Gerusalemme, per essere consacrata al servizio del tempio stesso, secondo la promessa fatta da entrambi, quando implorarono la grazia di un figlio.
 

Il culto

Nonostante che di Sant’ Anna vi siano poche notizie e per giunta provenienti non da testi ufficiali e canonici,il suo culto è diffuso sia in oriente che in occidente.

Quasi ogni città ha una chiesa a lei dedicata, per esempio Caserta, che considera la santa, sua celeste patrona.

La madre della Vergine, è titolare di svariati patronati, quasi tutti legati a Maria; poiché portò in grembo la speranza del mondo.

È invocata per la raccolta del fieno; poiché custodì  Maria come un gioiello in uno scrigno, è patrona di orefici e bottai; protegge minatori, falegnami, carpentieri, ebanisti e tornitori.

Perché insegnò a Maria  a pulire casa, cucire e tessere, è la patrona dei fabbricanti di scope, tessitori, sarti, fabbricanti e commercianti di tele per la casa e biancheria.

Ma soprattutto Sant’Anna è patrona delle madri di famiglia, delle partorienti; è invocata nei parti difficili e contro la sterilità coniugale.

Preghiera a Sant'anna

Oh gloriosa Sant'Anna,
dall'alto di questa roccia
noi siamo più vicini al Cielo dove tu siedi,
Madre di Maria Immacolata,
nonna di Gesù e nostra patrona.

Patrona delle donne
che portano in grembo una nuova creatura:
proteggile nell'attesa,
in ogni difficoltà e nel parto.
Custodisci la vita che nasce nel santuario
che è il grembo materno.
Intercedi presso il Dio della vita perchè liberi
dalla sterilità le spose e gli sposi
che vengono a invocare la fecondità.
Fà che i giovani costruiscano il loro amore
e la loro famiglia
non sulla sabbia della superficialità
ma sulla Roccia della Parola di Dio.

Custodisci i fiocchi rosa e azzurro
segno che per ogni bimbo che nasce,
Dio non si è ancora stancato degli uomini.
Fà che la vita sia riconosciuta come sacra,
dal primo istante del concepimento
al suo termine naturale.
Sostieni i centri di accoglienza per la vita. 

(Fonte ispiratrice www.Santibeati.it)

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